Come organizzare una vacanza da foodies in Abruzzo

“Food tourism is the act of traveling for a taste of place in order to get a sense of place.”

Il cibo è diventato una delle principali motivazioni nella scelta di una destinazione. Si spende sempre più denaro in esperienze culinarie uniche e indimenticabili mentre cresce velocemente il numero delle compagnie che offrono food tours ed eventi a tema gastronomico. Il turismo gastronomico è ormai una corrente inarrestabile.

Il turista enogastronomico mondiale e quello italiano

Il “Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano 2020” mostra come il turista enogastronomico mondiale è un viaggiatore eclettico, autentico e innovativo, che ricerca attivamente e partecipa ad un’ampia varietà di esperienze. Le più popolari sono legate alla degustazione di cibi, bevande e piatti tradizionali e non, quali il recarsi in un ristorante per un’esperienza culinaria memorabile, mangiare in ristorante gourmet e presso un food truck.

Il viaggiatore enogastronomico italiano rappresenta il 45% dei turisti ed ha un forte interesse di vivere l’enogastronomia a 360 gradi. È generalmente sposato/a o convive e proviene da tutto il Paese, in particolare dall’Italia meridionale. Questo segmento turistico interessa in modo trasversale tutte le generazioni, in primis gli appartenenti alla Generazione X (ossia i nati tra il 1965 e il 1980) e ai Millennials (1981-1998).

Il viaggiatore enogastronomico italiano predilige destinazioni dove l’offerta è ampia e diversificata e si integra armoniosamente, sia con un contesto di particolare pregio paesaggistico, sia con un’identità culturale forte e radicata nella popolazione residente. La cultura, gli usi e le tradizioni del luogo sono, infatti, un aspetto rilevante per questo tipo di turista e potenzialmente è in grado di influenzarne la decisione finale.

La scelta di un viaggio a tema food presuppone alcuni step necessari ad individuare il percorso più adatto. La domanda quindi sorge spontanea: come organizzare un viaggio a tema food in Abruzzo?

Analisi delle proprie capacità e aspettative

Un viaggio a tema food può significare tutto e niente se non individuo esattamente cosa sto cercando o cosa voglio ottenere. Voglio imparare a cucinare un piatto specifico (es. la pasta fresca)? Voglio fare esperienze gastronomiche assaggiando cibi locali? Oppure preferisco vivere delle esperienze a tema (es. degustazioni di vino, olio, etc.)? Capire l’obiettivo finale di una vacanza a tema food è il presupposto fondamentale per creare un itinerario davvero consistente e in linea con le mie aspettative.

La ricerca delle informazioni

Reperire informazioni è la parte più laboriosa da affrontare per organizzare un itinerario perché ci mette in relazione con varie fonti e altrettante notizie obbligandoci a fare proprio solo ciò che si ritiene davvero utile allo scopo del viaggio.

Se sto programmando un viaggio a tema food in Abruzzo è consigliabile far riferimento al canale ufficiale del turismo locale intanto per formarmi un’idea generale della destinazione, anche a livello storico, paesaggistico e culturale. In questo periodo di pandemia è ovviamente necessario tenersi costantemente aggiornati sulle regole sanitarie. Se si visita l’Abruzzo dall’estero è bene far riferimento alle indicazioni ufficiali per l’ingresso in Italia.

E’ sempre proficuo approfondire il tema del viaggio anche attraverso food magazine e blog: quelli scritti dai locali offrono sicuramente una visione più diretta della destinazione, mentre i non locali o expat aiutano ad avere una prospettiva diversa, magari anche più critica. In Abruzzo esiste una comunità di ambasciatori digitali che condividono regolarmente le proprie esperienze di viaggio sul territorio. E’ importante aver presente che scegliere una zona costiera piuttosto che una montana implica diverse se non opposte opzioni alimentari.

Sempre d’aiuto sono anche le guide, ebook e app, queste ultime hanno il vantaggio di essere aggiornate più spesso rispetto alle pubblicazioni cartacee. Sapete che in Abruzzo ci sono almeno 101 cose uniche da fare?

La pianificazione del viaggio

Una volta scelta la data, inizia la fase cruciale della pianificazione ovvero decidere la località dove alloggiare, in base alle attività disponibili. In Abruzzo ci sono diverse tipologie di sistemazione a cui corrispondono diversi livelli di ospitalità.

Centrale nella scelta dell’alloggio è la figura dell’host ovvero il soggetto ospitante che solitamente è anche il titolare della struttura ricettiva. L’host sarà il vostro punto di riferimento, la persona che si prenderà cura di voi e farà del suo meglio per rendere la vostra vacanza indimenticabile. Prendete contatti con lui (o lei), chiedete consigli o manifestate i vostri dubbi: il vero host saprà sicuramente ascoltarvi e supportarvi ancora prima di arrivare.

Photo Credits Casale Centurione Abruzzo

Quanto più interagisce con le realtà produttive locali tanto più l’host saprà condurvi alla scoperta del patrimonio gastronomico. Il mio consiglio è di dare sempre uno sguardo ai profili social per verificare quanto siano attendibili ed autentiche le esperienze proposte: un sito curato ed un profilo social ben tenuto sono sinonimo di autenticità, efficienza e attenzione, che si rifletteranno anche durante il vostro soggiorno.

In caso di regimi alimentari speciali non preoccupatevi! In Abruzzo buona parte della cucina tradizionale è vegetariana e vegana e facilmente adattabile anche in caso di allergie.

Il viaggio (finalmente)

E’ giunta l’ora di partire, con una valigia piena di sogni e aspettative. Il viaggio inizia già quando cominciate a sognarlo ma essere lì è ben altra cosa! Lasciate andare i pensieri e godete al massimo del vostro soggiorno: mettetevi alla prova con esperienze nuove, sapori mai immaginati prima, lasciatevi guidare o cambiate programma se necessario. A volte ne vale la pena in Abruzzo!

Photo Credits Casale Centurione Abruzzo

E dopo?

Una volta terminata la vacanza non dimenticate di dare un feedback al vostro host: ringraziare per il servizio ricevuto o fare una critica costruttiva sprona a migliorarsi e sarà anche un modo per tenersi in contatto nel futuro. Lasciate sempre una recensione ma in caso di problemi non aspettate il vostro rientro: chiedere aiuto nel momento in cui si ha bisogno aiuta a risolvere ed evita malintesi a posteriori. E’ bene avere a mente che una recensione fatta “con rabbia” può danneggiare, a volte definitivamente, il business del vostro host.

Condividete la vostra esperienza di viaggio con amici e familiari, mostrate la vostra felicità durante la preparazione della pasta alla chitarra o la gioia nell’assaggiare una verticale di vino Montepulciano. Diventerete dei micro influencers e aiuterete l’economia a circolare in quel territorio.

Ci vediamo in Abruzzo!

Le mie guide preferite sull’Abruzzo:

  • Le Guide ai Sapori e ai Piaceri d’Abruzzo (La Repubblica)
  • Antica Cucina Abruzzese (Nelda Di Francesco – Carsa Edizioni)
  • Mangio la foglia, 100 ricette della cucina abruzzese a base vegetale (Gino Primavera – Carsa Edizioni)
  • Guida Storico-Artistica d’Abruzzo (Carsa Edizioni)
  • Abruzzo in 8 itineraries (SD Editore)

[l’articolo è ispirato alla LIVE Casale Centurione Abruzzo / Abruzzo4foodies visibile integralmente qui]

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